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La Dermatologa al Centro D

Dott.ssa Cinzia Ninu

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VISITA DERMATOLOGICA 70€

Centro Medico Per La Donna

IL PIU’ INTIMO a CAGLIARI e DECIMOMANNU

Dott.ssa Cinzia Ninu

La tua Specialista in Dermatologia e Venereologia.

Curriculum e bio

Laurea in Medicina e Chirurgia con lode, specializzazione in Dermatologia e Venerologia con voto 50/50 e lode presso l’Università degli Studi di Cagliari. Specialista con 15 anni di esperienza, ha approfondito in questi anni le conoscenze sulla dermatoscopia, la piccola chirurgia dermatologica e diatermocoagulazione, tricologia, dermatologia clinica, laser terapia e trattamenti estetici antiaging. Oltrechè svolgere l’attività da libero professionista, da oltre 9 anni ricopre l’incarico di Direzione Sanitaria nella RSA Sant’Elia a Nuxis che le ha consentito di acquisire notevole esperienza nel campo della geriatria e delle terapie palliative.

Tariffe Dermatologia

Visita specialistica

70 euro

Visita nei

80 euro

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Orari

Martedì Cagliari

Viale Marconi 62 dalle 15.00 alle 18.30

Mercoledì Decimomannu

Via Biasi 3 dalle 16.00 alle 19.00

CONTROLLO NEI
I nei (in termine medico “nevi”) sono lesioni della pelle che nascono quando i melanociti, particolari cellule che producono il pigmento responsabile del colore della pelle, si accumulano formando delle lesioni di colore variabile dal marrone chiaro al nero.
I nei della pelle sono essenzialmente di due tipologie: congeniti (presenti nella persona fin dalla nascita) e acquisiti (apparsi in un secondo momento). In entrambi i casi possono essere di forme e dimensioni diversi e mutare, aumentare di numero o addirittura scomparire.
E’ importante effettuare il controllo sui nei per differenziarli da un grave tumore maligno della pelle chiamato melanoma che più insorgere su un neo preesistente o più spesso su cute sana.

RISCHIO MELANOMA
E’ il più aggressivo dei tumori della pelle. Riconoscere un melanoma in fase iniziale significa, infatti, avere una migliore prognosi. Può insorgere ad ogni età, ed è uno dei tumori più frequenti negli adulti tra i 30 e 40 anni di età.
La diagnosi precoce costituisce lo strumento più efficace per ridurre la mortalità: per effettuarla è fondamentale sottoporsi a controlli specialistici periodici al CentroD con la Dott.ssa Ninu esperta in questa patologia della cute.
Tra le metodiche più moderne si pone la DERMATOSCOPIA, una tecnica diagnostica non invasiva che permette di visualizzare parametri morfologici non visibili ad occhio nudo.

 

DIAGNOSI E DERMATOSCOPIA
Il dermatoscopio è uno strumento che consente al dermatologo una visione diretta della superficie cutanea.
La DERMATOSCOPIA è una metodica non invasiva che permette di esaminare la pelle grazie ad un forte ingrandimento.
Grazie a questa tecnica, il dermatologo può esaminare il reticolo pigmentario, la distribuzione della melanina e la vascolarizzazione di ogni lesione cutanea sospetta, migliorando la capacità di individuare i nevi potenzialmente a rischio, che andranno sottoposti ad esame istologico.

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ACNE E CAUSE
L’acne è una patologia infiammatoria cronica tipica dell’età adolescenziale, che si manifesta con comedoni, pustole, e talvolta pseudo-cisti e noduli localizzati prevalentemente al viso ed al dorso. Esistono diverse varianti che possono coinvolgere anche l‘età adulta o quella infantile.
La causa principale della forma classica (acne volgare giovanile) è ormonale: il rapido aumento dei livelli ormonali nel periodo puberale determina una forte attivazione delle ghiandole sebacee. L’accumulo di sebo nei follicoli, spesso ostruiti da una eccessiva cheratinizzazione dello sbocco, porta alla formazione del comedone (il cosiddetto punto bianco o nero).
L’acne può essere efficacemente curata. Le cure possono agire a diversi livelli del processo patogenetico: sulla causa ormonale, sull’ipercheratinizzazione e sulla flora batterica.

RISCHIO CICATRICI
Fra i principali e più evidenti danni che l’acne può provocare ritroviamo, senza alcun dubbio, le cicatrici. Sono il risultato dello schiacciamento e del grattamento da parte del paziente, o la conseguenza di forme molto aggressive della malattia.
In linea generale, se l’acne è curata e trattata in maniera tempestiva e corretta, difficilmente lascia cicatrici. La cute infatti, una volta raggiunta la guarigione, tende a rinnovarsi spontaneamente. La scelta della metodica dunque dipende da numerosi fattori, come la tipologia di cicatrice, la sua profondità, il suo colore e, molto spesso, è necessario definire un percorso terapeutico che combini più metodiche.

 

TRATTAMENTI
Un corretto approccio diagnostico e la scelta di una terapia adeguata sembrano quindi fondamentali, con due obiettivi principali: da una parte la risoluzione del quadro clinico che, oltre a liberare il paziente dalla malattia, previene la possibile formazioni di cicatrici permanenti, esteticamente invalidanti, dall’altra il raggiungimento del benessere psico-fisico del paziente.
Oggi, al CentroD con la Dott.ssa Ninu, grazie alle nuove tecnologie i farmaci sono studiati per dare un recupero adeguato, cosa alquanto improbabile in passato.

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DERMATITE
E’ il termine medico generico con il quale si indica una condizione caratterizzata da pelle arrossata, irritata, escoriata e pruriginosa. Si definisce dermatite un’infiammazione della pelle che può avere svariate cause e assumere diverse forme. Le più comuni hanno un’origine irritativa o allergica e si manifestano con eruzioni cutanee più o meno diffuse.
L’eruzione cutanea può essere più o meno fastidiosa e causare una sensazione di prurito o calore più o meno intensa, spingendo la persona a grattarsi con energia. Questa situazione può comportare escoriazioni e rischio di infezione.

RISCHI E CONSEGUENZE
Ad essere compromessa non è solo la qualità della vita ma anche il sonno delle persone colpite. Il sintomo principale è rappresentato dal prurito intenso di fronte al quale diventa difficile non grattarsi con conseguenti lesioni su tutto il corpo e nelle zone maggiormente colpite. Ovviamente le conseguenze diventano evidenti anche sul piano della sfera relazionale e sociale provocando nel 50% dei pazienti adulti anche stati di ansia e depressione. Ulteriori rischi sono la difficoltà nel dormire e complicanze nella gestione dei trattamenti come per esempio la difficoltà nell’uso delle creme specifiche sulla zona ormai dolorante.

TRATTAMENTI
E’ sempre meglio ricorrere alla prescrizione del dermatologo per individuare la terapia più adatta.
Esistono una serie di terapie in grado di migliorare le condizioni del paziente. Esse vanno valutati caso per caso tenendo presenti la gravità delle lesioni e l’età. Al CentroD con la Dott.ssa Ninu viene trattato tutto con la massima attenzione. Al di là della semplice applicazione di creme idratanti ed emollienti, sono previste terapie farmacologiche specifiche.

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COUPEROSE O ROSACEA
E’ una malattia infiammatoria cronica della pelle: è la formazione di una rete di vasi sanguigni sulla superficie cutanea delle aree del centro volto. Chi ha la Couperose ha una cute sottile, delicata e manifesta a volte rossore al viso e può trasformarsi in Rosacea. Si presenta con eritema persistente, in caso di rosacea pustole, capillari superficiali. Il rossore si accentua al cambio caldo freddo, durante la fase digestiva, nei momenti di emozione, all’esposizione al sole ecc. In Italia ne soffrono in prevalenza donne in età fertile o in menopausa, di norma con pelle chiara. Spesso la malattia viene confusa con l’acne.

 

RISCHI
La couperose è la conseguenza di una vasodilatazione del micro circolo sottoepidermico, se tale vasodilatazione è frequente, può indurre nel tempo la comparsa di vasodilatazione permanente dei capillari che provocano la formazione di una sottile rete rosso-violacea visibile attraverso l’epidermide. La couperose può evolvere verso la rosacea e allora si associano anche disfunzioni follicolari con la comparsa di formazioni papulo-pustolose.

 

TRATTAMENTO
Nuove prospettive di cura consentono di gestire ogni fase del problema premettendo così, specie alla donna, di non ricorrere più (o non solo) a trucchi ‘camouflage’.
La mancanza di trattamento adeguato o trattamenti inadatti possono peggiorare il quadro cutaneo. La terapia ha diverse finalità: ridurre la gravità delle lesioni e soddisfare il paziente migliorandone la qualità di vita. La scelta della terapia si basa sulle manifestazioni cliniche del singolo paziente e sulla loro gravità per tornare a vivere con maggiore tranquillità e migliore controllo ogni situazione stressante che durante il giorno possa fare arrossire.

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CADUTA DEI CAPELLI
Una perdita di capelli consistente può essere un segnale circa lo stato di salute della persona ed espressione di una patologia in corso. Troppo spesso, la perdita della chioma viene percepita solo come un problema estetico, soprattutto nelle donne, che temono gli effetti sulla loro femminilità, sottovalutando quello che di utile può segnalare. Il fenomeno quindi dovrebbe essere analizzato per arrivare a una diagnosi e trattato il più precocemente possibile, dato che alcuni processi si possono rallentare o persino arrestare del tutto se si agisce in tempo.

 

RISCHI
La causa della caduta dei capelli non è semplice da identificare: può essere diversa in base alle zone del cuoio capelluto interessate. Si distinguono dunque varie tipologie di caduta di capelli, ognuna delle quali ha un diverso grado di gravità, cause differenti e rimedi specifici. Nel genere maschile e femminile, la caduta dei capelli avviene in modi diversi: la stempiatura è tipica della perdita e nel diradamento dei capelli nell’uomo, mentre nella donna il diradamento avviene con più frequenza su tutto il cuoio capelluto. Non eseguire un controllo nei tempi corretti porta al rischio di ulteriore perdita e diradamento.

 

TRATTAMENTI
Sono moltissimi i rimedi pubblicizzati contro la perdita dei capelli. Come scegliere, quindi, il rimedio per il proprio problema tra le tante opzioni? È importante rivolgersi a un dermatologo esperto come la Dott.ssa Ninu in grado di diagnosticare la causa e, da lì, il rimedio migliore e più efficace per frenare o contrastare la caduta dei capelli.

La prima cosa che un dermatologo verifica è se la caduta interessa tutto il cuoio capelluto. Inoltre è cruciale per una corretta diagnosi vedere se oltre la caduta, a livello del cuoio capelluto sono presenti infiammazione, desquamazione o croste sulla pelle. Il dermatologo ha oggi comunque una vasta gamma di rimedi estremamente validi ed efficaci per ogni casistica.

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MICOSI O FUNGHI
E’ il termine medico che indica un’infezione provocata da funghi (o infezione fungina).
Alcune tra le micosi più trattate dalla dermatologia:
– i funghi della pelle sono un gruppo di microrganismi in grado di provocare diverse malattie genericamente note come micosi cutanee (o dermatomicosi); con l’arrivo della stagione estiva, molti pazienti si rivolgono al dermatologo per la comparsa di funghi sulla pelle, in particolar modo sul dorso, sulle spalle, sul collo; questi si presentano come macchiette marroncine o biancastre, confluenti, non sintomatiche, che il paziente riferisce di avere ‘preso’ in spiaggia, al mare, o in piscina, incolpando del contagio la sabbia, i lettini, gli asciugamani o superfici poco pulite;
– le micosi delle unghie (anche conosciute come “onicomicosi“) costituiscono un tipo di malattia delle unghie molto comune; le micosi alle unghie sono molto evidenti; la zona colpita dell’unghia cambia colore e si ispessisce.

RISCHI
– Funghi: la pelle del nostro corpo può essere soggetta a svariate complicanze e malattie, che possono metterne in pericolo la salute e dunque la capacità di proteggerci dagli elementi esterni; le micosi rappresentano senza alcun dubbio una delle patologie più diffuse e fastidiose da combattere.

– Micosi unghie: se non adeguatamente curato, il disturbo può provocare spiacevoli conseguenze, conducendo in alcuni casi alla necessità di rimuovere l’unghia colpita; in presenza di anomalie alle unghie è quindi fondamentale effettuare una corretta diagnosi e cura tramite trattamenti farmacologici.

 

TRATTAMENTO
Il trattamento dipende dalla sede d’infezione, ma prevede generalmente l’utilizzo di antimicotici topici od orali, diretti in modo specifico al fungo della pelle in causa; è sempre opportuno consultare lo specialista, la Dott.ssa Ninu, soprattutto per evitare di utilizzare ulteriori prodotti dannosi o, molto spesso, inutili. Mai ricorrere all’autoprescrizione. Per ottenere la scomparsa completa del fungo dalle lesioni, infatti, è necessario un periodo di tempo adeguato ed eventuali controlli.

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MACCHIE DELLA PELLE
Le macchie cutanee (scure o marroni) compaiono generalmente nelle sedi scoperte dopo i 20-30 anni, e sono costituite spesso da un accumulo del pigmento della pelle (melanina) che si deposita nell’epidermide o nel derma superficiale. A seconda della loro profondità nella pelle, possono assumere sfumature di colore lievemente diverso. Possono essere causate da fattori ormonali, soprattutto nelle donne (contraccettivi orali o gravidanza). Le donne che entrano in menopausa hanno più probabilità di sviluppare macchie sulla cute.

 

RISCHI
Le persone più predisposte alle macchie della pelle sono le donne. Oltre che essere un problema estetico, queste possono essere anche di origine maligna quindi è opportuno eseguire una valutazione con il dermatoscopio.
Invecchiando, in alcuni punti della pelle, è possibile che si formino delle cheratosi. Alcune cheratosi col tempo possono trasformarsi in tumori della pelle. Per questo motivo vanno sempre tenute sotto stretto controllo dermatologico.
 

 

 

DERMATOSCOPIA
Il dermatoscopio è uno strumento che consente al dermatologo una visione diretta della superficie cutanea fondamentalmente utilizzato oggi nella maggior parte delle valutazioni dermatologiche. La DERMATOSCOPIA è una metodica non invasiva che permette di esaminare la pelle grazie ad un forte ingrandimento.

Tra le malattie cutanee possibili da individuare con questa tecnica, troviamo l’epitelioma, il tumore della pelle più comune che si sviluppa in maniera molto lenta e che, se curato nel modo corretto, non produce metastasi.

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VERRUCHE
Sono delle comunissime lesioni cutanee di origine virale (causate dal papilloma-virus) e di natura benigna. Possono interessare qualsiasi area ma le parti colpite più spesso sono le mani ed i piedi. La trasmissione delle verruche avviene per contatto diretto oppure frequentando ambienti contaminati: piscine, palestre, spogliatoi comuni. Il virus penetra nella cute là dove ci sono delle abrasioni sia pur piccolissime ed ecco perché le verruche sono più comuni in quelle parti del corpo dove sono più frequenti danni anche minimi dell’epidermide e cioè le mani ed i piedi. La frequentazione a piedi nudi di ambienti quali piscine e spogliatoi di palestre dove l’umidità favorisce la macerazione della pelle rende più facile l’attecchimento delle verruche.

 

RISCHI
La trasmissione è interumana ed avviene, per i tipi non implicati nelle infezioni genitali, prevalentemente in luoghi a rischio, come già detto.
La trasmissione è frequente tanto nell’uomo quanto nella donna e può avvenire anche per autoinoculazione, cioè attraverso il passaggio dei microorganismi dalla sede di infezione ad un altra zona corporea. Le verruche cutanee sono generalmente asintomatiche, ma – se localizzate in superfici esposte a pressioni o sfregamenti (come la pianta dei piedi) – possono causare dolore. In casi rarissimi, inoltre, potrebbero anche sanguinare.

 

ANDARE DAL DERMATOLOGO
A causa dell’alta percentuale di recidive e della possibilità di esiti cicatriziali permanenti, attualmente non si ritiene più necessaria, né opportuna, l’asportazione chirurgica delle verruche o l’impiego di tecniche aggressive come la vecchia elettrocoagulazione.

In ogni caso, la scelta terapeutica si differenzia in base al tipo di verruca, alla sua posizione, alla profondità, al numero e all’estensione dell’area cutanea colpita.

L’intervento precoce è molto importante anche per impedire la loro diffusione in altre aree corporee.

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CALLI
Il callo è di aspetto tendenzialmente rotondeggiante, che si sviluppa su una specifica area della cute che tende così a diventare relativamente più spessa e dura in risposta ad uno stimolo meccanico ripetuto, ad esempio a reiterata frizione, pressione o irritazione. Sono fastidiosi ispessimenti della pelle che si possono originare in un qualsiasi punto della pianta dei piedi (spesso), del palmo delle mani (meno frequentemente) o tra le dita. Anche alcuni comportamenti non del tutto corretti aumentano in modo concreto la possibilità di sviluppare simili lesioni. Ad esempio, l’utilizzo di scarpe inadatte o troppo strette, così come l’abitudine di non indossare i calzini, causano un maggior attrito in alcune zone del piede, provocando di conseguenza i calli.

RISCHI
Anche se i calli non sono pericolosi, i pazienti che ne sono colpiti tendono a rivolgersi ad un esperto per rimuoverli, dal momento che tale disturbo può arrecare dolore o, peggio ancora, favorire la formazione di bolle o persino infezioni.
Se per la maggior parte degli individui i calli non costituiscono un grave disturbo, per i pazienti diabetici le cose non sono altrettanto semplici.
Difatti, i pazienti diabetici devono porre estrema attenzione anche ai danni della pelle, in particolare quando le lesioni sorgono sui piedi. In caso di neuropatia, la persona diabetica non si accorge della lesione perché non sente dolore, e se continua a camminarci sopra il rischio è che la cute si fissuri e nel tempo crei un’ulcera in sede plantare.

 

TRATTAMENTI
In un soggetto sano che lamenta fastidiosi e ricorrenti calli sotto i piedi, l’utilizzo dei prodotti cheratolitici deve essere solitamente preceduto dal trattamento ambulatoriale stabilito dalla Dott.ssa Ninu.
Per i pazienti diabetici e per tutti i soggetti che presentano una difettosa circolazione del sangue ai piedi è fondamentale l’assistenza del dermatologo, indispensabile proprio per prevenire possibili complicanze.

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FIBROPAPILLOMI O FIBROMI PENDULI
I fibromi penduli sono escrescenze cutanee peduncolate. Sono quelle piccole escrescenze che si protendono verso l’esterno dalla pelle del collo, delle ascelle, dell’inguine o vicino alle palpebre. Sono comunissime, anche se le persone non sanno mai definirle in modo preciso. Hanno lo stesso colore della pelle o più scuri, sono singoli oppure, abbastanza spesso, multipli, nel senso che se ne formano diversi nella stessa area. Possono localizzarsi in ogni area del corpo e spesso in aree maggiormente soggette a sollecitazioni continue.

RISCHI
La crescita di fibromi non è segno di alcuna patologia perché ad essi non corrisponde assolutamente una malattia. Le loro conseguenze sono in primo luogo estetiche, anche perché hanno generalmente un colore più scuro della pelle, che va dal marrone carico al nero. Quelli sporgenti si possono impigliare facilmente nelle catenine o nei colletti, nei reggiseni e negli indumenti. Il trauma può causare il distacco parziale del fibroma, con sanguinamento e rischio d’infezione.

 

TRATTAMENTO
La Dott.ssa Ninu può valutare un eventuale trattamento di DIATERMOCOAUGULAZIONE. E’ una tecnica medica basata sull’uso di una corrente elettrica ad alta frequenza che viene applicata ad un tessuto (cute o altro) allo scopo di distruggere il tessuto stesso per effetto termico. Viene pertanto utilizzata nel trattamento selettivo di piccole lesioni della cute (fibromi penduli, cheratosi seborroiche, verruche o lesioni vascolari come angiomi rubino, spider naevi). Viene azionata la corrente e tramite un altro elettrodo l’energia viene concentrata sulla lesione cutanea da trattare. Un numero maggiore di sedute può essere indicato dal dermatologo in caso di notevole numerosità delle lesioni da trattare per cui può essere necessario suddividere il trattamento in  più tempi.

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La dermatologia

La Dermatologia e la Venereologia sono quelle discipline della medicina che si occupano dello studio dell’apparato cutaneo, dei suoi annessi (capelli, unghie, ghiandole sudoripare e sebacee) e delle malattie veneree (malattie a trasmissione sessuale). La dermatologia si occupa, nello specifico, sia delle problematiche fisiche che psicologiche: dall’età pediatrica, attraversando l’adolescenza e l’età adulta, fino all’età senile.

Il rapporto di fiducia tra la paziente e il medico facilita la comunicazione, la comprensione del problema e quindi la sua risoluzione. La scelta dello specialista cui affidarsi ha un ruolo determinante ai fini della serenità della paziente: per molte donne il sesso del medico diventa fonte di estremo imbarazzo e di conseguenza, non sentendosi a proprio agio, tendono spesso a rimandare la visita.

 

Quando e perché andare dal dermatologo?

Andare dal dermatologo può essere utile sin dalla prima infanzia: lo specialista, infatti, può affiancare una mamma nella scelta dei prodotti da utilizzare quotidianamente per il mantenimento della normale fisiologia cutanea nelle prime fasi di vita del neonato, o nella gestione e cura delle dermatiti. Inoltre, può essere un punto di riferimento durante le delicate mutazioni che si verificano nell’adolescenza, come l’acne che, oltre ad avere un impatto psicologico, se non trattata tempestivamente può lasciare cicatrici permanenti. Infine, può sostenere la donna nella prevenzione e nel trattamento dell’invecchiamento cutaneo per il suo benessere psico-fisico.
La paziente deve affidarsi a un bravo dermatologo e rivolgersi a lui ogni qualvolta si accorga che qualcosa è cambiato nella sua pelle. Quando compare una nuova macchia o neo sulla pelle o per il semplice monitoraggio delle lesioni già presenti, per il controllo annuale o semestrale, secondo consiglio specialistico, per la prevenzione dei tumori cutanei (melanoma, carcinoma basocellulare, carcinoma spinocellulare). La visita dermatologica è inoltre utile per diagnosticare e trattare patologie cutanee quali eczema, eritema, acne, psoriasi, verruche, dermatiti, micosi etc. Non trascurabile è il supporto che il dermatologo può offrire alla donna nella prevenzione e nel trattamento dell’invecchiamento cutaneo, processo biologico talvolta precoce, aiutandola nel ritrovare un rapporto sereno con lo specchio e quindi con se stessa.