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La Tua Oncologa al CentroD

Dott.ssa Vanessa Graziano

ESPERTA IN TUMORI DELLA DONNA

VISITA CON ECOGRAFIA MAMMARIA 60€

ONCOLOGICA E SENOLOGICA

Centro Medico Per La Donna

IL PIU’ INTIMO a CAGLIARI – V.LE MARCONI 62

Dott.ssa Vanessa Graziano

Specialista in Oncologia, Radioterapia, Terapia Antalgica.

 

Curriculum e bio

Laurea con lode in Medicina e Chirurgia presso la Sapienza di Roma. Specializzata in oncologia, successivamente specializzata in radioterapia oncologica e perfezionamento biennale in pisco-oncologia. E’ stata ricercatrice per il carcinoma della mammella presso l’istituto Tumori Regina Elena di Roma dove ha continuato l’attività di ricerca clinica come sub-investigator in numerosi trials clinici sul tumore della mammella.

Esperta in:
• patologie oncologiche femminili (tumori alla mammella e ovaio)
• effetti collaterali da trattamenti radio-chemioterapici
• terapia farmacologica del dolore cronico anche detta “terapia antalgica” o “algologia”
• psicologia oncologica di sostegno individuale anche a domicilio

Ha intrapreso collaborazioni nazionali ed internazionali sia nell’ambito della ricerca clinica che di laboratorio. Da dieci anni si occupa di cure palliative oncologiche, di supporto e terapia antalgica con costante formazione nazionale e internazionale.

Tariffe Oncologia

Visita oncologica e senologica + ecografia mammaria (se richiesta)

60 euro

Visita oncologica e senologica a domicilio

 

100 euro

}

Orari

 

Mattina

Giovedi dalle 09.00 alle 17.00

Pomeriggio

Non attivo

TUMORI E PREVENZIONE ONCOLOGICA
Un tumore è una massa di cellule anomale, indicate con l’espressione “cellule trasformate“, il cui tasso di divisione e accrescimento è, a causa di una perdita dei meccanismi di controllo, superiore ai parametri considerati normali.
Semplificando, un tumore è una massa di cellule che crescono in modo incontrollato.
L’insorgenza di un tumore è risultato di una serie di mutazioni del DNA cellulare, che alterano i geni deputati al controllo dei processi di divisione, crescita, maturazione e morte delle cellule.

Tumore benigno: è una massa di cellule dal comportamento anomalo, per divisione e accrescimento, ma che non sono invasive per i tessuti circostanti e neppure infiltranti per il sangue.
Tumore maligno: è una massa di cellule dal comportamento estremamente anomalo, che, proprio in virtù del comportamento delle sue cellule, è invasiva per i tessuti adiacenti e infiltrante per il sangue.

 

RISCHI
Responsabili del decesso di 7,4 milioni di persone in tutto il Mondo, i tumori maligni rappresentano la prima causa di morte su scala mondiale (il 13% delle morti mondiali è imputabile a loro).
Tra i tumori maligni che mietono più vittime, figurano: il tumore al polmone, il tumore allo stomaco, il tumore al seno, il tumore al colon (o tumore del colon-retto) e il tumore al fegato.

Il tumore di tipo maligno è conosciuto anche come: neoplasia maligna e cancro. Nella Donna, il tumore al seno corrisponde al 16% nelle casistiche dei tumori più comuni.
Il cancro può causare dolore, perdita di peso, astenia o ostruzione dei visceri cavi. Il decesso si verifica tipicamente come conseguenza di inanizione e insufficienza organica.

 

ANDARE DALL’ONCOLOGA
L’oncologia moderna promuove due tipi di prevenzione dei tumori, entrambi molto importanti, che sono: la cosiddetta prevenzione primaria dei tumori e la cosiddetta prevenzione secondaria dei tumori.
Prevenzione primaria: le strategie utili a prevenire la comparsa dei tumori vertono attorno all’adozione di uno stile di vita all’insegna della salute; no fumo, no alcool, no sedentarietà, si cibi sani.
Prevenzione secondondaria: strategie utili alla cosiddetta diagnosi precoce dei tumori, ossia il riconoscimento dei tumori quando ancora sono nei loro primissimi stadi o quando ancora la natura delle loro cellule non è totalmente alterata. Le strategie per la prevenzione secondaria dei tumori corrispondono ai test di screening tumorali. La Dott.ssa Graziano punta sui test di screening soprattutto nell’ambito della prevenzione del tumore al seno, oncologia senologica, argomento trattato nel paragrafo successivo.

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TUMORE ALLA MAMMELLA
Il tumore del seno (carcinoma mammario o tumore alla mammella) è una formazione di tessuto costituito da cellule che crescono in modo incontrollato e anomalo all’interno della ghiandola mammaria. La neoplasia in stadio iniziale si riferisce al cancro confinato nel tessuto adiposo del seno (stadio 1). Il tumore si può in seguito diffondere nelle immediate vicinanze (Stadio 2), estendere ai tessuti sottostanti della parete toracica (Stadio 3) e quindi ad altre parti del corpo (Stadio 4, tumore al seno metastatico o avanzato).
Esistono inoltre diversi tipi di cancro della mammella, con tassi di crescita e risposta alle terapie differenti. Ciò significa che il tessuto tumorale dovrebbe essere sempre sottoposto a test per determinare il tipo di neoplasia.

 

RISCHI
La sintomatologia dipende dal tipo di tumore, dal suo diametro, dalla sua diffusione, e dall’età della paziente. Nelle forme iniziali, avremo una sintomatologia precoce, caratterizzata dalla presenza di una massa singola, generalmente minore di 5 centimetri di diametro, ma con un volume comunque estremamente variabile, di consistenza dura, fibrosa, quasi lignea (come il legno) a margini mal definibili, mobile o poco mobile sui piani sottostanti superficiali e profondi. Essa può anche non essere dissociabile dai tessuti circostanti ed inizialmente non è dolorosa. Possono coesistere modiche erosioni o tumefazioni o secrezioni sierose o di sangue dal del capezzolo, increspamento della cute sovrastante, aumento di volume dei linfonodi ascellari dallo stesso lato del seno malato, che sono comunque ancora mobili.

Il tumore può diffondere ad organi vicini, come il polmone, oppure per via linfatica, ai linfonodi dell’ascella, attraverso il sangue, alle ossa, al fegato ed al cervello.

 

ANDARE DALL’ONCOLOGA
La visita senologica prevede due fasi: nella prima parte vengono raccolte le informazioni che potranno essere utili per formulare la diagnosi finale (anamnesi); la seconda fase, invece, consiste nell’ispezione e nella palpazione dei seni in diverse posture. Durante la visita senologica, la valutazione si estende anche ai cavi ascellari (dove si potrebbero trovare linfonodi sospetti), alle fosse sopra e sotto la clavicola e ai solchi sottomammari.
L’esame clinico della mammella è una delle tappe fondamentali del percorso di prevenzione e cura delle alterazioni patologiche che interessano la ghiandola mammaria.
La visita può essere eseguita semplicemente per avere informazioni sulle caratteristiche del seno. Per questo, andrebbe effettuata una volta l’anno a partire dai 25-30 anni di età.

A quest’esame possono sottoporsi anche le pazienti con patologie che interessano il seno che hanno già ricevuto una diagnosi precisa, in modo da monitorare il decorso delle stesse condizioni e l’efficacia del trattamento alle quali sono state sottoposte.

Inoltre l’ecografia mammaria consente di individuare eventuali formazioni all’interno del seno e distinguere tra quelle a contenuto liquido e quelle a contenuto solido.
La Dott.ssa Graziano, esperta in patologie oncologiche femminili (tumori alla mammella e ovaio), è stata ricercatrice per il carcinoma della mammella presso l’istituto Tumori Regina Elena di Roma dove ha continuato l’attività di ricerca clinica come sub-investigator in numerosi trials clinici sul tumore della mammella.

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ANEMIA, ASTENIA E DISFAGIA ONCOLOGICHE
Anemia: i motivi per cui un paziente oncologico diventa anemico sono molteplici. Ci sono spesso delle perdite di sangue microscopiche nei tessuti malati (come accade nei tumori del sistema gastroenterico) oppure carenze nutrizionali: la persona ha una sensazione di malessere generalizzato che la porta a mangiare meno e comunque a non avere una dieta equilibrata. Inoltre si sente così stanca da non riuscire a far fronte nemmeno agli impegni quotidiani più banali.
Astenia: l’astenia da cancro può avere conseguenze pesanti nella vita del soggetto affetto da una forma tumorale, già provato fisicamente e psicologicamente. Si tratta di una forma di stanchezza particolarmente pesante che affligge una percentuale molto significativa dei soggetti colpiti da una forma tumorale. è una sindrome che si caratterizza per la presenza di stanchezza importante, deficit di attenzione, difficoltà a pensare, tachicardia, sonno non riposante, mancanza di energia e di motivazioni, difficoltà a salire le scale o a passeggiare, anche per tratti di strada non particolarmente lunghi.

Disfagia: con il termine disfagia si intende la difficoltà a deglutire cibi solidi o liquidi (o semiliquidi). È un problema spesso associato ad una disfunzione dell’apparato digerente con uno scorretto transito del bolo nelle vie digestive superiori e non è raro si possa presentare nel paziente oncologico.

 

ANDARE DALL’ONCOLOGA
L’anemia può incidere negativamente sull’efficacia delle terapie, indipendentemente dal tumore cui è associata e per questo va continuamente controllata e corretta. L’anemia rappresenta il motivo più comune per ritardare o ridurre la dose del trattamento chemioterapico. Dato che la riduzione della dose di chemioterapici può causare fino ad un 10% di differenza nella sopravvivenza rispetto a pazienti trattati con dosi ottimali, si può ipotizzare che la prevenzione dell’anemia possa migliorare la prognosi da tumore consentendo un trattamento chemioterapico a dosi piene.

L’anemia è una delle principali cause di fatigue (astenia) ed è un problema molto comune nel paziente oncologico. La sua correzione, anche di lieve entità, può migliorare la qualità di vita. Gli interventi farmacologici possono senz’altro giovare, ma i migliori risultati si ottengono dalla combinazione delle terapie con un adeguato sostegno psicologico.

Infine nei casi di disfagia, nel lungo termine, quando non adeguatamente trattata, si può assistere a calo ponderale di peso, disidratazione e polmonite ab ingestis, comunemente chiamata anche polmonite da aspirazione (un’infezione dei polmoni provocata dall’ingresso di cibo o liquidi, inalati, nell’apparato polmonare).

In tutti questi casi bisogna rivolgersi ad un esperto in effetti collaterali da trattamenti radio-chemioterapici come la Dottoressa Graziano, Oncologa specializzata anche in radioterapia oncologica.

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DOLORE ONCOLOGICO
Non tutti i pazienti oncologici avvertono dolore e quelli che lo avvertono non soffrono continuamente. Le cause più frequenti di dolore oncologico includono:
– il tumore comprime organi, nervi oppure ossa
– il cancro ha bloccato alcuni vasi sanguigni provocando un’insufficienza circolatoria
– un organo o un canale risulta bloccato
– presenza di infezione, gonfiore o arrossamento (infiammazione)
– effetti collaterali derivanti da chemioterapia, radioterapia o trattamento chirurgico
– indolenzimento muscolare dovuto a tensione o inattività
– presenza di una frattura ossea
– perdita di peso e impedimenti posturali che causano mal di schiena.

 

ANDARE DALL’ONCOLOGA
Il trattamento del dolore oncologico ha lo scopo di alleviare il dolore con minimi effetti collaterali, permettendo al paziente una buona qualità di vita, di livello di funzioni e nei casi più gravi, una morte relativamente indolore. Talvolta i pazienti possono non segnalare adeguatamente il dolore a causa della credenza che esso sia inevitabile, per la paura degli effetti collaterali del trattamento, per il timore di creare assuefazione o tolleranza agli oppioidi, per la paura di distrarre il medico dalla cura della malattia o dalla preoccupazione di mascherare un importante sintomo per monitorare i progressi della condizione. I pazienti possono essere riluttanti a prendere una medicina adeguata anche perché sono a conoscenza della prognosi o perché non vogliono accettare la diagnosi. In tutti questi casi bisogna rivolgersi ad un esperto in terapia farmacologica del dolore cronico anche detta “terapia antalgica” o “algologia” come la Dottoressa Graziano.

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STRESS POST-TRAUMATICO
Anche se il PTSD (disturbo post traumatico da stress) è primariamente conosciuto in relazione alla sua insorgenza in individui a seguito di eventi traumatici come seri incidenti o disastri naturali, può anche occorrere nei pazienti oncologici.
Molti pazienti vivono nella paura che il cancro possa ritornare e di conseguenza, in alcuni casi i evitano e rifiutano le visite oncologiche o fisiche per evitare il ricordo traumatico e doloroso dell’esperienza della malattia.
Tutto questo potrebbe condurre la persona a ricercare aiuto in ritardo nel caso di insorgenza di nuovi sintomi o, addirittura, al rifiuto del trattamento per condizioni non correlate in maniera diretta con la malattia.

 

RISCHI
L’associazione tra PTSD e cancro riguarda per lo più il genere femminile, dove si riscontra una prevalenza più alta di tumori benigni e maligni rispetto agli uomini che invece presentano maggiori probabilità di avere complicazioni circolatorie e metaboliche. Il rischio maggiore per le donne potrebbe essere correlato a un diverso assetto del sistema endocrino o a una diversa suscettibilità per alcune neoplasie, come quelle mammarie, che potrebbero risentire più di altre delle disregolazioni endocrine e immunitarie correlate al PTSD.

 

ANDARE DALL’ONCOLOGA
La Psico-oncologia si pone come disciplina specifica “di collegamento” tra l’area oncologica e quella psicologico-psichiatrica nell’approccio al paziente con tumore, la sua famiglia e all’équipe che di questi si occupa. Gli obiettivi specifici di questa disciplina si rivolgono all’area della prevenzione e diagnosi precoce, alla valutazione e al trattamento delle conseguenze psicosociali del cancro. Curare un paziente oncologico, infatti, non significa soltanto debellare il cancro, ma essere attenti a tutti gli aspetti che questa malattia comporta, è necessario provvedere a mantenere in “buona forma” il corpo, la mente, lo spirito, le competenze socio-relazionali. La Dott.ssa Graziano, come abbiamo accennato, specializzata anche in radioterapia oncologica e perfezionamento biennale in pisco-oncologia ed esperta in sostegno individuale, affianca il paziente, ove necessario, anche a domicilio.

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L’oncologia

L’oncologia è una branca della medicina che si occupa della cura dei tumori, ossia di quelle masse anomale di tessuto che si formano per via di un accumulo di mutazioni, alterazione dei geni che regolano la proliferazione e la sopravvivenza delle cellule. Le mutazioni possono avere origine da diversi fattori, dalla predisposizione genetica, legata al corredo cromosomico di ciascuno, ai fattori esterni ambientali o dovuti allo scorretto stile di vita come il fumo di sigaretta, l’alcol, una dieta squilibrata, i raggi ultravioletti del sole, che possono agire su una “fragilità” genetica predeterminata, provocando delle mutazioni genetiche e favorendo la formazione di un tumore.

 

Quando e perché andare dall’oncologo

In generale la figura dell’oncologo è legata non solo alla cura del tumore ma anche alla cultura delle prevenzione. Lo specialista, infatti, può aiutare a individuare per ogni paziente i possibili fattori eziologici che potrebbero scatenare la formazione di un tumore: cattive abitudini come l’alcol e il fumo, ma anche una vita sedentaria, una cattiva alimentazione, l’esposizione a rischi ambientali e lavorativi. Partendo da qui, può così informare il paziente rispetto agli screening necessari per poter individuare tempestivamente eventuali tumori. Infatti, quando si sospetta una neoformazione l’oncologo guida il paziente in un percorso che va dalla gestione degli effetti collaterali delle eventuali cure, sino alla possibilità di nuovi trial clinici in studio e terapeutiche approvate.
Nella fase avanzata della malattia, quando il paziente non può più seguire ulteriori protocolli chemioterapici in ospedale, l’oncologo interviene per placare possibili sintomi legati alla malattia e alla sua evoluzione, accompagnando il paziente nella gestione della terapia antalgica, nel supporto alimentare, nutrizionale e in quello psicologico.
Per quanto riguarda la donna, i tumori femminili più frequenti sono quelli del seno, del colon, dell’ovaio, dei polmoni e della pelle. Una diagnosi precoce è di essenziale importanza per contrastare la malattia.

Centro D

Viale Marconi 62/A 09131 Cagliari

Centro D

Via Biasi 3 09033 Decimomannu